sabato 01/02/2025 • 06:00
Le pratiche di intelligenza artificiale vietate, previste dall’AI ACT, entrano in efficacia dal 2 febbraio 2025. Tra queste sono comprese tecniche subliminali, social scoring, giustizia predittiva, scraping, inferenza di emozioni, classificazioni biometriche e videosorveglianza biometrica in tempo reale.
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Dal 2 febbraio 2025 entra in efficacia il primo blocco di regole previsto dall’AI Act (Reg. UE 2024/1689). Si tratta dei primi 5 articoli del regolamento, dei quali, in verità, quello con più portata prescritti e conseguenze per aziende e pubbliche amministrazioni, è l’art. 5 relativo alle pratiche vietate, oltre che, ovviamente, alla definizione dell’ambito di applicazione della normativa.
Partendo proprio da quest’ultimo punto è bene ricordare, infatti, che l’AI Act trova applicazione nei confronti dei fornitori che immettono o mettono in servizio sistemi di intelligenza artificiale o modelli di IA per finalità generali nel mercato europeo, nei confronti di loro importatori, distributori o rappresentanti autorizzati, verso i fabbricanti di prodotti che incorporano sistemi di IA distribuiti sul mercato europeo, nonché nei confronti dei deployer (ossia degli utilizzatori di detti sistemi o modelli). Tutto ciò sia se il soggetto sia stabilito in Unione Europea sia se si trovi extra-UE, e in tale ultimo caso anche qualora non vi sia una vera e propria immissione sul mercato ma anche il solo output prodotto dal sistema venga utilizzato in UE.
A fronte dell’amplia portata applicativa ...
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