venerdì 13/09/2024 • 06:00
In vista del prossimo esercizio, le aziende cominciano ad avviare previsioni su come evolveranno costi e ricavi. Nell’analisi dei costi la voce più rilevante è quella del costo del lavoro. Come costruire il budget del personale? Lo studio NexumStp, in una serie di articoli, esamina i principi generali per la gestione del costo del lavoro.
È importante determinare il costo del lavoro sia per conoscere preventivamente la sua sostenibilità sia per effettuare un'analisi più complessa, rapportando tali costi ad altri fattori produttivi, al fine di valutarne la convenienza rispetto all'attività da svolgere. È del tutto evidente che la tecnologia giochi un ruolo fondamentale per l'accuratezza dei dati e delle informazioni gestite. Specifici software, spesso integrati nelle procedure stipendi, consentono di acquisire velocemente e con estrema precisione una gran massa di numeri e procedere alla loro elaborazione.
Nella costruzione di un budget bisogna avviare tre differenti operazioni:
Andiamo con ordine.
Analisi delle esigenze aziendali
Il primo passaggio è quello di calibrare una forza lavoro necessaria per il corretto funzionamento aziendale. È necessario quindi che l'ufficio del personale operi in diretta sinergia con la direzione generale e con chi è titolato a definire le politiche di sviluppo commerciale dell'azienda. Una volta evidenziata la forza lavoro per i singoli reparti bisognerà indicare anche i profili dei nuovi inserimenti e la scansione temporale degli stessi considerando i procedimenti di onboarding e formativi.
Ovviamente non potranno essere solo esigenze economiche a definire le modalità di inserimento del nuovo personale perché le stesse dovranno rispettare pienamente il quadro normativo (personale dipendente o autonomo, full time o part time, divieti di discriminazioni) e le esigenze di ruolo (qualifiche, livelli, RAL offerta dalla concorrenza).
In questa fase sarà anche necessario prevedere uscite del personale per scadenze contrattuali, pensionamenti, trasferimenti o cambio di mansioni. Si incroceranno quindi le esigenze rappresentate dai lavoratori con quelle aziendali allocando, ove necessario, oneri sufficienti per consentire le uscite involontarie (oneri di ristrutturazione).
In questa fase è quindi necessario considerare una serie di elementi:
Stima dei costi fissi e variabili
Come è noto il costo del personale non riguarda solo la retribuzione corrisposta ai lavoratori ma comprende tutti gli onori sostenuti dal datore di lavoro per il loro impiego (direttamente o indirettamente):
A questi costi, definiti come diretti, è necessario aggiungere quelli indirettamente connessi, come i costi relativi alla sicurezza sul lavoro, alla formazione, agli strumenti aziendali e a tutto ciò che è necessario per lo svolgimento delle prestazioni.
Il costo del personale è generalmente classificato come “costo fisso”. Tuttavia, in una prospettiva previsionale, è fondamentale considerarne anche la componente variabile. Tale variabilità può dipendere dall'andamento produttivo, che inevitabilmente può fluttuare in base alle commesse ricevute. Inoltre, in alcuni settori, il costo del personale può variare in funzione della stagionalità o essere influenzato da eventuali investimenti già programmati.
Previsione, pianificazione e controllo
Il budget del personale è strettamente connesso al processo di controllo di gestione. Tale processo consente di verificare progressivamente l'andamento dei costi, monitorando quanto ipotizzato nel budget iniziale e intraprendendo eventuali iniziative per migliorare l'organizzazione del comparto produttivo. Saranno analizzate le differenze tra i dati consuntivi e previsionali, permettendo di elaborare progressivamente forecast sempre più accurati e di intervenire, nei controlli con programmazione periodica, con eventuali correzioni in base agli obiettivi aziendali.
Grazie a queste verifiche, sarà possibile intervenire là dove circostanze sopravvenute alterino le ipotesi effettuate consentendo di attivare i conseguenti correttivi e scostamenti. In caso di perdite di ricavi e/o cali produttivi sarà possibile adottare azioni come la riduzione dell'organico, variazioni retributive (ove possibile) o l'attivazione di ammortizzatori sociali. Sarà utile considerare le tendenze storiche consuntive, da cui emergeranno dati di grande importanza che influenzeranno il costo effettivo, considerando anche assenze, straordinari, ferie e permessi, oltre ad altre variazioni aziendali o obbligatorie derivanti dalla contrattazione collettiva e dagli obblighi legislativi.
Il coinvolgimento dei dipendenti
Un aspetto non trascurabile nella gestione del budget è il coinvolgimento dei dipendenti. Rendere partecipe il personale nelle decisioni relative al budget può aumentare la trasparenza e migliorare la motivazione. Inoltre, i dipendenti possono fornire preziosi feedback sulle esigenze operative e suggerire soluzioni innovative per ottimizzare le risorse. Il raggiungimento di obiettivi di budget potrà poi essere una componente per definire forme di premialità o di incremento di sistemi di welfare aziendale.
I criteri ESG
Ultimo aspetto, connesso proprio alle istanze di trasparenza e partecipazione del personale, il rispetto dei criteri ESG, ove in particolare le esigenze S (social) possono influenzare costi del personale connessi a particolari programmi di sostegno, tutela delle diversità e fragilità, percorsi formativi per debellare stereotipi e prassi negative. Evidentemente appare riduttivo definire come meri “costi” tali voci di spesa poiché si tratta di veri investimenti che torneranno positivamente in termini di produttività, di riduzione costi di recruiting per la sostituzione di personale in uscita per dimissioni volontarie, di riduzione di costi di contenziosi e contribuiranno ad aumentare il massimo bene aziendale costituito dalla sua reputazione nel mercato.
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Francesca Zucconi
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