lunedì 29/07/2024 • 06:00
Secondo episodio della serie video a cura di Cesare Damiano sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro. Nell’edilizia favorire la catena degli appalti fa crescere il rischio da interferenza, che è una delle cause principali degli incidenti più gravi. Il D.Lgs. 81/2008 rende obbligatoria la redazione del DUVRI, che descrive la corretta gestione della sicurezza negli appalti.
Esiste una forte contraddizione: da un lato, il Governo favorisce la catena degli appalti; dall'altro, emana provvedimenti che dovrebbero garantire la tutela della salute e sicurezza del lavoro. Non ci si rende conto che favorire la catena degli appalti e permettere che essa si allunghi fa crescere il rischio da interferenza che è una delle cause principali degli incidenti più gravi.
Il caso di Firenze
Un esempio classico di interferenza è il cantiere di Firenze per la costruzione di un supermercato che richiama anche il tema dell'organizzazione del lavoro. Concorrevano alla costruzione aziende diverse ed è evidente che la prima operazione era il posizionamento di una trave, la seconda operazione era la saldatura, la terza operazione era la cementificazione. Dal momento che la prima è stata eseguita, la seconda no, posizionare un carico di cemento su una trave non saldata provoca il crollo della medesima e le morti.
Il rischio interferenziale
Questo è un esempio di rischio da interferenza.
Essa è definita nel DUVRI, il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali, il documento che contiene le misure per evitare e ridurre i rischi da interferenza. Non si tratta affatto di un inutile orpello formale ma è un sostanziale strumento di prevenzione.
I rischi derivanti da interferenza sono i rischi per la salute e l'integrità fisica dei lavoratori derivanti dall'intervento di una ditta esterna nell'unità produttiva.
Il D.Lgs. 81/2008 attribuisce grande importanza al rischio interferenziale e l'art. 26 del Testo Unico sulla sicurezza rende obbligatoria la redazione del DUVRI che analizza e descrive la corretta gestione della sicurezza nelle attività in appalto.
Il DUVRI ha lo scopo di promuovere la cooperazione nell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto” e di “coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva”.
Sempre secondo quanto stabilito all'art. 26 D.Lgs. 81/2008, il DUVRI deve essere allegato al contratto d'appalto o di opera e deve essere adeguato in funzione dell'evoluzione dei lavori, servizi e forniture.
Segui gli altri episodi della serie video: Episodio 1: Sicurezza sul lavoro, come abbattere la soglia dei mille morti all'anno Episodio 3: La sperimentazione del cantiere digitale |
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