mercoledì 24/07/2024 • 16:00
Il Decreto Correttivo ter introduce modifiche al Codice della crisi, potenziando l’utilizzo della Composizione negoziata della crisi e l’accesso agli strumenti di regolazione di crisi e insolvenza. Il nuovo Speciale di QuotidianoPiù analizza le novità per imprese e professionisti nella gestione della crisi volte ad agevolare la ristrutturazione precoce e velocizzare le procedure liquidatorie, per aiutare le aziende in difficoltà a tornare competitive.
Il Decreto Correttivo ter al Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza introduce novità volte a potenziare ulteriormente e rendere efficace l’emersione tempestiva della crisi, l’utilizzo degli adeguati assetti, di cui la composizione negoziata della crisi è lo strumento applicativo principe, nonché l’accesso e l’utilizzo delle procedure e degli strumenti di regolazione della crisi, con finalità di risanamento, ed alternativi alla liquidazione (giudiziale e controllata).
Finalità e struttura del Correttivo ter
Le disposizioni del Correttivo ter hanno il dichiarato intento di:
Sotto il profilo della struttura, il Correttivo si compone di un corposo articolato suddiviso in due Capi.
Il Capo I, in particolare, contiene le disposizioni modificative del CCI, organizzate rispetto agli interventi apportati alla singola Sezione; mentre il Capo II contiene disposizioni di coordinamento, di transizione e abrogazioni.
Impatto su CNC e strumenti di regolazione della crisi
Il corposo articolato normativo prevede, in particolare, significative novità in tema di Composizione negoziata e strumenti di regolazione della crisi.
In particolare, sono previste modifiche alla parte I del CCI relativa a principi generali, Composizione negoziata e strumenti di regolazione della crisi alternativi alla liquidazione giudiziale e controllata in materia di:
- adeguati assetti e doveri delle parti;
- segnalazioni per l’emersione della crisi;
- composizione negoziata della crisi;
- concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio;
- principi di carattere processuale, procedurale e competenza per l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza;
- misure cautelari e protettive;
- prededucibilità dei crediti;
- accordi in esecuzione a piano attestato di risanamento;
- accordi di ristrutturazione, convenzione di moratoria e transazione fiscale e contributiva;
- piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione;
- procedure di sovraindebitamento;
- concordato preventivo;
- strumenti di regolazione della crisi dell’insolvenza delle società.
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Vincenzo Papagni
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