mercoledì 02/04/2025 • 06:00
Prosegue l'iter parlamentare della proposta di legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese in attuazione dell'art. 46 Cost. Quali le previsioni e come si vanno a innestare nell'impianto delle attuali relazioni industriali. Potrà il contesto imprenditoriale italiano, fatto di PMI, adottare diffusi modelli partecipativi?
Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende (art. 46 Cost.). Tale articolo, di grande visione, è in gran parte fino a oggi ignorato.
I lavoratori e le loro rappresentanze sindacali sono parte o controparte in un'azienda?
Nel nostro sistema di relazioni industriali il principio partecipativo è stato perseguito perlopiù attraverso garanzie di informazione e consultazione riconosciute alle organizzazioni sindacali.
Pensiamo ai percorsi di crisi aziendale, al ricorso agli ammortizzatori sociali o ai licenziamenti collettivi.
In Parlamento è in discussione un disegno di legge che punta proprio a rilanciare le previsioni dell'art. 46 Cost. per la partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa.
Quali sono gli obiettivi della proposta?
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