lunedì 10/07/2023 • 17:00
Con la risposta del 10 luglio 2023 n. 374, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in tema di intervento della stabile organizzazione nelle cessioni di beni e prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in Italia.
redazione Memento
Il Gruppo ALFA è un gruppo internazionale brasiliano specializzato nello sviluppo e produzione di componenti strutturali in ghisa altamente ingegnerizzati, applicati a componenti metallurgici e geometrici complessi, ampiamente utilizzati nei beni strumentali. Il Gruppo sviluppa soluzioni presenti nei segmenti più diversificati, come il trasporto di merci, le infrastrutture, l'agricoltura, la generazione di energia e molte altre applicazioni industriali. La società istante intende avviare un business in Italia, collegato al settore ''automotive'', che implicherebbe l'effettuazione di alcune operazioni in Italia.
A tal proposito, l'istante chiede all'Agenzia delle Entrate di chiarire se, sulla base delle attività che si prevede verranno effettuate da ALFA IT, quest'ultima intervenga, ai sensi dell'articolo 192bis della Direttiva 2006/112/CE, dell'articolo 53 del Regolamento d'esecuzione (UE) 282/2011 e dell'articolo 17, comma 4, del d.P.R. n. 633/1972: nell'acquisto dei beni e servizi e se, di conseguenza, ALFA IT possa detrarre l'IVA che verrà assolta all'importazione, sugli acquisti intracomunitari di beni e sugli acquisti di servizi di stoccaggio; e/o nella vendita dei beni come indicato in premessa e se, di conseguenza, ALFA IT debba addebitare IVA italiana sulle cessioni domestiche ed emettere fatture non imponibili per le cessioni intracomunitarie di beni.
La stabile organizzazione costituita nel territorio dello Stato, pur non negoziando direttamente i contratti di acquisto e vendita, effettua una serie di operazioni che riguardano essenzialmente:
Al riguardo, il ruolo svolto dalla stabile organizzazione nell'intero processo può considerarsi qualificante ai fini della sua partecipazione alle operazioni in esame, integrando, in tal modo, le condizioni normativamente previste affinché la stabile organizzazione possa considerarsi quale debitore di imposta per le operazioni in esame.
A tal proposito, l'Agenzia delle Entrate, con la risposta del 10 luglio 2023 n. 374, precisa che:
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Diego Avolio
- Dottore commercialista (Studio di Consulenza Giuridico-Tributaria - S.C.G.T), LL.M.Rimani aggiornato sulle ultime notizie di fisco, lavoro, contabilità, impresa, finanziamenti, professioni e innovazione
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