giovedì 13/04/2023 • 06:00
La CGT di I grado di Agrigento spiega con chiarezza perché il nuovo istituto del rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione sulle questioni interpretative, introdotto dalla Riforma Cartabia nel rito civile con l’art. 363 bis c.p.c, si applica anche ai processi tributari.
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Il rinvio pregiudiziale in Cassazione come norma processuale civilista voluta con la Riforma Cartabia
La Riforma Cartabia, nell'ambito del processo civile, ha portato con sé una innovazione procedurale che permette ai giudici di merito di chiedere alla Cassazione una interpretazione preliminare su questioni giuridiche di portata generale, per anticipare i tempi ordinari con cui che la controversia sarebbe giunta al terzo grado di giudizio, dopo l'impugnazione di una sentenza di appello (come normalmente avviene). Proprio per sapere quale sarà l'opinione della Corte Suprema prima che siano trascorsi i 5/10 anni necessari a far sì che sia impugnata (e poi trattata) in sede di legittimità una sentenza di appello, è stato istituito il “Rinvio pregiudiziale” alla Cassazione, disciplinato dall'art. 363-bis c.p.c., introdotto dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (Riforma Cartabia).
Si tratta di una norma di procedura civile applicabile a tutte le cause di merito attualmente pendenti nel primo o nel secondo grado di cognizione (ordinario o semplificato), utilizzabile anche nel corso di procedimenti (come quelli cautelari) che di per sé non sarebbero neanche ricorribili in Cassazione.
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